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Quando stappare la bottiglia del vino
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Quando stappare la bottiglia del vino

ROSADIVINI
ROSADIVINI
Redazione

Rispondere in modo generico a questa domanda è difficile perché tante sono le variabili che influiscono: scopriamole insieme.

Indice

Quando bisogna stappare una bottiglia di vino prima di consumarla? E’ veramente difficile dare una risposta univoca a questa domanda perché le variabili che entrano in gioco sono davvero tante. Insomma risulta complicato generalizzare e dobbiamo necessariamente fornire risposte differenti da caso a caso.

Tipologia di vino, età e stato di conservazione possono essere considerati i parametri che maggiormente influenzano la corretta apertura di una bottiglia di vino.

Diciamo che, dovendo dare per forza una risposta generica e che prevede molte eccezioni, potremmo dire che spumanti e la maggior parte dei bianchi non prevedono tempi di apertura e che nella quasi totalità dei casi possono essere stappati e consumati.

Per i rossi invece il discorso è diverso e merita un approfondimento. Ci sono vini che possono essere stappati e subito consumati e altri che invece necessitano di un tempo di ossigenazione che consenta al rosso di sprigionare tutti i suoi aromi e i suoi profumi per poter essere maggiormente apprezzato una volta versato nel calice.

Cerchiamo allora di approfondire la questione per capire quando stappare la bottiglia di vino, a seconda della tipologia, dell’anno in cui è stata prodotta e considerando lo stato di conservazione della bottiglia stessa.

Stappare la bottiglia del vino appena prima di servire

Lo abbiamo già anticipato ma lo ribadiamo. In caso di bollicine, ad esempio Champagne, Spumante o Prosecco, il problema di quanto tempo prima aprire una bottiglia non si pone. La bottiglia va aperta e immediatamente degustata, solo così sia riuscirà a coglierne tutte le sue migliori sfumature.

Anche in caso di bianchi funziona così: sono davvero pochissimi infatti i casi di vini bianchi che hanno bisogno di respirare prima di essere consumati. In questi due casi insomma non c’è da porsi il problema di quanto tempo prima aprire la bottiglia rispetto al suo consumo. Potrai stapparla e immediatamente dopo degustare il vino che hai versato nel calice.

Per i rossi invece il discorso si complica un bel po’. Ci sono alcuni vini che infatti vanno assolutamente fatti decantare e altri che invece non ne hanno bisogno e possono essere bevuti subito dopo aver stappato la bottiglia.

Rientra in questa categoria ad esempio il Lambrusco, una delle eccellenze dell’Emilia Romagna, un vino leggermente effervescente e decisamente leggero che non ha bisogno di essere stappato molte ore prima rispetto al suo consumo ma appartiene alla categoria dei vini cosiddetti “di pronta beva”.

Se organizzi una cena portando in tavola una bottiglia di Lambrusco, insomma, non dovrai pensare prima all’apertura della bottiglia. Lo stesso discorso vale con altri vini rossi frizzanti, ad esempio il Gutturnio: va leggermente ossigenato nella sua versione Riserva, altrimenti è un vino da bere subito dopo averlo “aperto”.

I vini rossi vanno decantati?

Ti abbiamo elencato qualche rapida eccezione di rossi che non vanno fatti respirare prima del consumo ma per molti altri le regole sono diverse.

Ad esempio i vini rossi invecchiati hanno sempre bisogno di essere fatti ossigenare prima di essere consumati, altrimenti il rischio è quello che, una volta versati nel bicchiere, non siano in grado di sprigionare tutto il loro bouquet aromatico tanto da sembrare quasi piatti al palato e senza personalità.

Il dibattito è accesissimo sull’argomento “come decantare i vini rossi invecchiati”: c’è chi sostiene che vada sempre usato il decanter, c’è invece chi afferma che il decanter non sia utile anzi, faccia più danni che altro e in alternativa propone soltanto di stappare la bottiglia lasciando entrare aria dal collo. Vale la pena approfondire questo argomento di seguito, per chiarirti un po’ le idee.

Stappare prima un vino: decanter o no?

Come ti abbiamo anticipato, l’utilizzo del decanter non è sempre visto di buon occhio. Il decanter altro non è che uno strumento panciuto, dal collo molto ampio, in cui si è soliti versare il vino per fargli prendere aria. In questo modo insomma si fa sì che il rosso recuperi tutti i suoi sentori, essendo in grado, nel giro di poco tempo, di riappropriarsi di quei bouquet aromatici che tornano a farsi sentire. Ma non tutti sono d’accordo che il decanter faccia bene al vino.

Alcuni ad esempio dicono che sia uno strumento che in qualche modo snaturi le caratteristiche di quello stesso vino. In che modo? Un vino che da molti anni è “chiuso” in una bottiglia è come se dovesse svegliarsi da un lungo tepore. Aprirlo e versarlo immediatamente nel decanter è da molti considerato un modo troppo brusco per farlo riscuotere. Insomma quello con il decanter sarebbe un risveglio troppo brusco. E allora?

L’alternativa al decanter

L’alternativa, per coloro che sostengono questa teoria, è fare in modo che il vino invecchiato si possa risvegliare piano e dolcemente.

Basterebbe insomma semplicemente stapparlo qualche ora prima rispetto al suo consumo e l’aria che entra dal collo della bottiglia sarebbe di per sé già in grado di far respirare il rosso senza però costringerlo a far riemergere le sue caratteristiche in modo troppo rapido. 

Quante ore prima andrebbe stappato un vino invecchiato? Dipende dall’anno di produzione. Vini invecchiati di dieci o più anni dovrebbero essere aperti almeno 5 ore prima rispetto al loro consumo; vini invecchiati da meno tempo avrebbero bisogno anche di meno ore per respirare e lasciar emergere dunque tutte le loro caratteristiche.

Insomma non c’è una tempistica standard per aprire una bottiglia di vino.

Come dicevamo già in apertura dipende dalla tipologia (bianco o rosso?), dall’età (invecchiato da quanti anni?) e dallo stato di conservazione: un vino bene conservato avrà bisogno di un periodo di ossigenazione solitamente minore. Conservare il vino nel modo corretto, ad esempio al riparo da fonti di calore, è un buon modo per cercare di non rovinare le caratteristiche di quello stesso vino.

Prima di aprire una bottiglia, ricordati sempre di soffermarti sulle sue caratteristiche. Se hai davanti un bianco o una bollicina, stai sicuro che il vino potrà essere stappato e subito versato nei calici e degustato.

Per i rossi dovrai prima capire che tipologia di vino hai davanti, per individuare dunque se sia il caso o meno di stappare prima la bottiglia e soprattutto quanto tempo fare ossigenare il “nettare” al suo interno per fare sì che, una volta versato nel calice, sia gradevole e nuovamente in possesso di tutte le sue caratteristiche essenziali. 

Creato il 30/01/2023. © Riproduzione riservata.
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