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Pas Dosé: perchè lo spumante viene chiamato in questo modo
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Pas Dosé: perchè lo spumante viene chiamato in questo modo

ROSADIVINI
ROSADIVINI
Redazione

Hai mai sentito parlare dello Spumante Pas Dosé? Particolare è il processo di lavorazione che lo rende unico e inimitabile, un’eccellenza per gli amanti delle bollicine. 

Indice

Il termine francese Pas Dosé è spesso utilizzato anche in Italia per etichettare alcuni tipi di bollicine che subiscono un processo di lavorazione diverso rispetto a quello dello spumante “tradizionale”. 

Tradotto significa “non dosato”: vuol dire che in un preciso momento, ovvero quello relativo alla sboccatura, gli addetti ai lavori operano diversamente.

Allo spumante non sono effettuate alcune aggiunte di “liqueur d’expedition” (dosage) prima della tappatura definitiva e per questo motivo i prodotti finali presentano caratteristiche uniche e inconfondibili.  

E a proposito di caratteristiche, quali sono quelle di un Pas Dosè? Scopriamole in questo articolo, una sorta di viaggio alla scoperta del processo di lavorazione tipico di alcuni prodotti che in Italia rappresentano sicuramente una eccellenza del mondo vinicolo e che sempre più di frequente sono utilizzati anche per pasteggiare. 

Significato del termine Pas Dosé

Le bollicine classificate sotto questa etichetta sono quelle che hanno subìto un processo di lavorazione differente che appunto le caratterizza.

Il tutto inizia dal metodo classico ovvero dal processo di produzione dello spumante che prevede una lunga maturazione e fermentazione in bottiglia (anche oltre 36 mesi). Questa fase termina con la cosiddetta “sboccatura” (dégorgement, in francese) e il successivo “dosaggio”.  

In questa fase così delicata del processo di produzione della bollicina, la bottiglia viene rovesciata con un chiaro obiettivo: quello di far espellere i lieviti morti depositati nel tappo provvisorio (il “bidule”) e che vanno dunque assolutamente eliminati.

Durante questo passaggio si perde, come comprensibile, un pochino di liquido, quindi la bottiglia viene subito riportata a livello. In che modo? Si aggiunge quello che si chiama il “liqueur d’expédition” o “liqueur de dosage” che altro non è che un perfetto mix di vino e zucchero. Questi ultimi sono gli  ingredienti che donano alla bollicina quel sapore così particolare.  

A seconda degli zuccheri impiegati in questo passaggio, avremo uno spumante più o meno dolce o più o meno secco.

Quando alla bollicina non si aggiunge nulla, in questo passaggio così delicato, si ha a che fare con il Pas Dosé. Se la bottiglia perde del vino, come ipotizzabile, questa non viene rabboccata col mix che abbiamo sopra descritto, quindi non vede aggiunta di zucchero o altri ingredienti.

La bottiglia viene eventualmente rabboccata con del prodotto che per caratteristiche è identico a quello della bottiglia. Quella che si ottiene alla fine è una bollicina che mantiene in pieno le caratteristiche del vitigno scelto e della maturazione in bottiglia. 

Le caratteristiche del Pas Dosé

Quali sono le peculiarità di una bollicina Pas Dosé? Il gusto è generalmente molto asciutto, l’aroma delicato e il perlage molto fine. Meno vivace delle concorrenti, questo proprio a causa del processo di produzione diverso da quello di un classico spumante, per intenderci.

Ma si tratta anche di un prodotto di elevatissima qualità e il motivo è facilmente comprensibile. Non prevedendo la possibilità di essere ritoccato o ammorbidito in un secondo momento con il liqueur d’expedition come si fa in un tradizionale spumante, il Pas Dosé viene fatto esclusivamente con uve perfette, colte al momento giusto e di ottima qualità.

I produttori di Pas Dosé selezionano da sempre le migliori “cru” e le zone più pregiate per realizzare prodotti davvero speciali da immettere sul mercato.

Quasi la totalità dei Pas Dosé sono degli Extra Brut millesimati con un residuo zuccherino da 1 a 3 mg per litro. Ma la gamma di prodotti è ampia e tutta da conoscere per gli amanti del genere.  

Il mercato di questi prodotti è assolutamente di nicchia, solo per intenditori che apprezzano l’unicità di un processo di lavorazione sicuramente di alto livello. 

Ma se sei un amante dello spumante in generale, forse dovresti almeno una volta degustare un Pas Dosé dove la qualità del vino-base ed il gusto particolarmente secco e deciso saranno i veri protagonisti. 

Abbinamento con il cibo

Quali cibi si possono accompagnare a una buona bottiglia di Spumante Pas Dosé? 

Come tutte le bollicine, anche questi tipi di prodotti necessitano di un abbinamento elegante e raffinato che sia in grado di esaltare quello che si mangia.

Sono due, essenzialmente, le caratteristiche da valutare: l’effervescenza e l’acidità che risaltano in modo piuttosto netto nell’accostamento tra cibo e bollicine.  

Possiamo dire che tutti i tipi di spumante a dosaggio zero (è questo un altro modo per etichettare questi tipi di prodotti) sono perfetti in abbinamento ai piatti dal sapore sapido, per esempio dagli antipasti di mare ai secondi di pesce, anche quelli più elaborati.

Via libera dunque al pesce in tutte le salse: al forno, alla griglia, via libera a risotti di mare o spaghetti allo scoglio.

Non avrai altro che l’imbarazzo della scelta per degustare un buon calice di Pas Dosè mentre sei a tavola. 

Scopri la selezione di spumanti di ROSADIVINI

Creato il 12/06/2022, aggiornato il 15/01/2023. © Riproduzione riservata.
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