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Corto: i gradi di persistenza del vino
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Corto: i gradi di persistenza del vino

Veronica Nava
Veronica Nava
Wine Specialist

Per vino corto si intende un vino per il quale, in fase di degustazione, il “ricordo sensoriale” ha una durata decisamente limitata. Descrivere un vino corto non è sicuramente un complimento anzi, considerando una valutazione a fronte di una degustazione, questo è un termine che viene usato sempre in chiave negativa.

Il termine rientra nella descrizione della “persistenza del vino”. A volte capita di avere delle aspettative elevate per un determinato vino che, al momento dell’assaggio, vengono completamente disattese.

La durata in secondi della persistenza di un vino, viene considerata corta quando in due secondi questa svanisce. In poche parole quando si deglutisce un vino corto, questo si perde, non ci restano tracce delle sensazioni olfattive o gusto-olfattive.

Il termine corto nella descrizione del vino, lo troviamo all’interno di un elenco di termini utilizzati per descriverne la persistenza: corto, poco persistente, abbastanza persistente, persistente, molto persistente.

Alcuni vini hanno la capacità di lasciare la loro intensità gusto – olfattiva in bocca per alcuni minuti (persistente) mentre altri tendono a svanire in pochi secondi (corto). Nei vini rossi la persistenza lascia un ricordo del suo bouquet e dei suoi tannini. In un vino bianco la persistenza lascia la bocca profumata, la sapidità e la freschezza del vino stimola il palato.

Quindi se la persistenza in bocca è tra 0 e 3 secondi, il vino lo si definisce corto, un vino inaccettabile. Tra i 3 e 5 secondi poco persistente, il vino è “semplice”. Una durata tra i 5 e gli 8 secondi abbastanza persistente, vini di media struttura. Tra gli 8 e i 12 secondi il vino è Persistente, buona struttura e complessità del vino. Oltre i 12 secondi il vino è molto persistente e di ottima struttura e complessità.

Definire un vino corto è sinonimo di difetto. Va però sottolineato che questa caratteristica in un vino è da considerarsi una carenza di qualità piuttosto che un difetto vero e proprio, di certo è che un vino corto, cioè carente di persistenza, risulta essere un vino deludente.

Un vino che risulta essere corto non significa che sia stato realizzato con procedimenti enologici di scarsa qualità ma si deve però ricordare che la quantità di tempo in cui un vino rimane percettibile in bocca dopo la sua degustazione, dipende anche dalla varietà di uve utilizzate, dalle condizioni meteorologiche dell’anno e delle rese per ettaro prodotte durante la vendemmia.

Vino dal profumo e dal sapore poco persistenti, vino profumato al naso ma che svanisce immediatamente una volta deglutito. Vini che non presentano difetti ma semplicemente molto beverini, leggeri, facili. Tipologie e caratteristiche di un vino che difficilmente si troverebbe il giusto abbinamento con il cibo ma che al contrario si prestano molto bene ad un calice in sostituzione ad una bibita o un succo alla frutta in una giornata calda.

In compagnia o soli, per rinfrescarsi dopo una giornata al sole o perché no, di lavoro, un calice di vino mentre si cucina o nell’attesa della cena. Un vino corto è il giusto compromesso per non appesantire o guastare il momento di attesa che precede la cena o semplicemente un aperitivo.

Creato il 17/08/2022, aggiornato il 30/09/2022. © Riproduzione riservata.
Veronica Nava
Sull'autore:
Wine Specialist
La mia vita... "cogliere l' essenza di ogni viaggio", quello di tutti i giorni! Dal liceo artistico l'amore per le forme, le linee, i tratti. Cogliere gli stimoli esterni per renderli esperienze... di crescita, di scelte, passate e presenti. E […]
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