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Come approcciarsi al vino
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Come approcciarsi al vino

ROSADIVINI
ROSADIVINI
Redazione

Il mondo del vino ti affascina e vorresti saperne qualcosa di più? Benissimo! È questo un mondo davvero meraviglioso in cui potrai venire a conoscenza di storie ricche di significato. Dietro a una bottiglia di vino, infatti, si intrecciano diverse realtà e scoprirle sarà davvero una bellissima avventura da vivere tutta d’un fiato.

Ma come approcciarsi al vino? I modi per farlo sono tanti e molto dipende da quello a cui aspiri. In generale possiamo dire che, quando si parla di approccio al vino, ci si riferisce alla teoria e alla pratica di quest’ultimo. La teoria comprende ovviamente quell’insieme di nozioni che è bello e importante conoscere per sapere qualcosa di più su questo mondo. La pratica è invece quella che porta a sperimentare con i propri sensi quello che di fatto si è letto (e appreso) sui manuali. I due approcci sono complementari, o almeno dovrebbero esserlo.

Come dicevamo, però, bisogna vedere quello a cui ogni persona aspira. Se si punta a un percorso professionale la strada deve comprendere necessariamente alcuni aspetti che possono invece non essere presenti se si vuole solo avere qualche nozione in più sul vino ma senza grandi ambizioni.

La teoria del vino

La teoria del vino comprende tutto ciò che è possibile imparare sul mondo dell’enologia attraverso la lettura di testi o la frequenza di corsi. Ma anche seminari e corsi accademici che affrontano l’argomento.

Iscriversi alla Facoltà di Enologia è sicuramente importante da fare se quello che si vuole fare nella vita è lavorare nel mondo del vino. Un’università di questo tipo sarà infatti in grado di fornire ai suoi studenti tutte quelle informazioni di base che andranno poi “riportate” nella realtà. Perché, come succede in tutti i campi, alla fine la teoria va sempre abbinata alla pratica perché funzioni davvero.

Della teoria del vino fanno parte anche i corsi di sommelier a cui molti partecipano per accrescere la loro conoscenza sulla materia. Frequentare un corso di sommelier consentirà di aprire una bella finestra sul mondo del vino, ma da solo non sarà sufficiente a garantire una conoscenza a 360° del vino stesso. Così come frequentare corsi di specializzazione o anche seminari, seppur importanti e interessanti, da soli non basteranno per renderti un esperto della materia. 

Per diventare un professionista del vino occorre affiancare a un’elevata conoscenza di base anche una marcata esperienza diretta in questo mondo. Se quel che ti basta è invece una conoscenza un po’ più generale e meno specifica del vino e di quello che gli gira intorno allora potrai accontentarti di leggere qualche manuale, frequentare qualche corso, visitare qualche cantina, per osservare da vicino la vita in vigna. 

Corso da sommelier è davvero utile per approcciarsi al vino?

Quando si decide di approfondire la conoscenza del settore vinicolo la prima cosa che viene in mente è quella di frequentare un corso di sommelier. Ma è davvero utile per approcciarsi al vino? La risposta è affermativa a patto che tu non pensi di essere “arrivato” con la frequentazione di un corso al termine del quale ti sarà rilasciato un attestato. Frequentare un corso da sommelier è di sicuro uno dei migliori modi per cominciare ad approfondire la conoscenza del vino e rappresenta un ottimo punto di partenza. Ma è, appunto, solamente un buon inizio e non l’arrivo di un percorso. A fine corso saprai sicuramente riconoscere alcune tipologie di vino, sarai a conoscenza delle storie dei più famosi vitigni autoctoni e non d’Italia ma la strada verso una totale conoscenza del mondo del vino sarà ancora parecchio lunga.

La pratica del vino

Questo mondo è immensamente bello ma anche molto difficile da conoscere in toto. E allora dovrai costantemente leggere e informarti per stare al passo coi tempi. Affiancando alla lettura e alla frequentazione dei corsi anche un po’ di sana e bella pratica che consisterà nella sperimentazione diretta del vino stesso e della sua degustazione. Sorseggiando un calice di vino potrai dunque cominciare a essere in grado di riconoscere il vitigno, le caratteristiche di quello stesso vino e potrai cominciare a ipotizzare abbinamenti più o meno indovinati a tavola. La parte pratica di questo approccio al vino, oltre alla sopra citata degustazione, comprenderà anche l’esperienza di tutti gli aspetti collaterali che ruotano attorno a una bottiglia di vino. Ad esempio il commercio diretto, il marketing, il servizio, tutti aspetti molto interessanti che, se approfonditi, ti renderanno molto più esperto di questo settore. 

Essendo il vino un mondo in costante evoluzione, insomma, ci sarà da imparare sempre cose nuove. Una sfida meravigliosa che vale la pena affrontare perché in grado di regalare numerose soddisfazioni a tutti coloro che decideranno di provarci.

Conclusioni

Alla fine di questo articolo avrai capito che non esiste un modo univoco di approcciarsi al vino. Ognuno sceglierà la strada considerata migliore per raggiungere l’obiettivo preposto. Affrontare un percorso sul vino con umiltà è sicuramente il modo più utile per imparare, tenendo sempre presente che – pur raggiungendo un elevato numero di conoscenze su questo mondo – sarà difficile arrivare a “sapere tutto”. Perché anche la parte normativa cambia spesso e volentieri e diventa davvero impegnativo stare dietro a tutte le evoluzioni.

Tuttavia, accettando l’idea di non poter aspirare a una conoscenza universale del mondo del vino, sarà possibile approfondire determinati aspetti avvicinandosi più da vicino a questo settore. Leggendo, informandosi, frequentando corsi e seminari e partecipando a degustazioni che rappresentano a oggi il modo migliore per “comprendere” un vino, utilizzando i nostri sensi.

Oggi sono molte anche le cantine che al loro interno organizzano dei veri e propri wine tour per fare assaggiare ai wine lover i loro prodotti migliori. Partecipare a una degustazione può rivelarsi un modo carino e un po’ fuori dal comune per passare una giornata in cantina. Vedendo da vicino il lavoro dei vignaioli e – perché no – degustando un buon calice di vino, divertendosi a metterne a fuoco le caratteristiche. Come? Utilizzando i nostri sensi, quelli che troppo spesso, in un mondo che va a velocità supersonica, ci “dimentichiamo” di usare. Il gusto e l’olfatto, soprattutto. E la vista che resta fondamentale per capire che tipologia di vino ci si stia apprestando a degustare.

Le degustazioni organizzate in cantina sono il risultato di un interesse sempre maggiore verso il mondo del vino che prima era considerato di nicchia. Oggi invece, grazie a un sempre maggior numero di persone interessato a “bere bene”, le aziende vinicole hanno aperto le loro porte ai turisti nel tentativo di avvicinarli al loro mondo. Facendo vedere cosa si cela dietro alla produzione del vino e dando la possibilità di osservare da vicino le vigne per un’esperienza interessante e indimenticabile.

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Creato il 21/04/2023, aggiornato il 29/04/2023. © Riproduzione riservata.
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