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Quali vini conservare? Consigli per l’invecchiamento
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Quali vini conservare? Consigli per l’invecchiamento

ROSADIVINI
ROSADIVINI
Redazione

Non tutti i vini sono uguali, ormai lo avrai capito! E anche restringendo il campo ai vini rossi, ad esempio, sarà importante saper riconoscere le loro varie caratteristiche per capire quando un vino è adatto all’invecchiamento e quando no.

Ci sono alcuni vini, infatti, che sono particolarmente inclini ad essere conservati, perché con il passare del tempo riescono addirittura a migliorare alcune delle loro peculiarità. Ce ne sono altri invece che non si prestano affatto bene ad essere degustati dopo molto tempo e che quindi vanno assolutamente bevuti più giovani, quando cioè sono in grado di esprimere al meglio il loro bouquet.

Insomma, scegliere il vino giusto da fare invecchiare è la cosa più giusta da fare per una degustazione ideale. Ma quali sono i vini da conservare? In questo articolo ti forniremo i migliori consigli per l’invecchiamento in modo da metterti nelle condizioni di effettuare la scelta più corretta.

Rossi da invecchiare e rossi da bere giovani

Come ti abbiamo in parte anticipato, i rossi – che sono quelli che maggiormente si prestano all’invecchiamento rispetto ai bianchi e agli spumanti – non sono di certo tutti uguali. Ce ne sono alcuni che, se degustati dopo qualche anno rispetto all’annata di produzione, sono (se possibile) ancora più validi. Ce ne sono altri che, se lasciati per troppo tempo in bottiglia, tendono a perdere le loro caratteristiche distintive. E allora i profumi si assopiscono, i gusti diventano meno marcati.

È assolutamente importante, dunque, conoscere quali sono i vini che possono essere invecchiati e quali invece sono quelli da bere un po’ prima. Ma come scegliere il giusto vino da invecchiamento? E quali sono le variabili da tenere in considerazione per effettuare una scelta sensata? Lo scoprirai di seguito.

Vini da invecchiamento: gli aspetti da valutare

Ci sono alcune variabili da tenere in considerazione rispetto ai vini da invecchiamento. Intanto la qualità dell’annata, che risulta essere una variabile determinante ai fini di una corretta scelta. Quindi la resa di produzione del vino selezionato (intesa come di bassa percentuale o piccolo quantitativo). E ancora, il periodo di affinamento che il vino ha già subito e che è un indicatore molto importante per capire quanto ancora è possibile aspettare prima di stappare una determinata bottiglia.

Valutando queste variabili, dunque, dovresti già essere in grado di individuare i vini più adatti ad essere invecchiati. Ricorda anche che un vino adatto all’invecchiamento può anche rivelarsi un bellissimo regalo da fare a qualcuno che sa apprezzare un buon rosso e che dunque saprà riconoscere il valore del tempo che passa come alleato utile per riuscire a fare crescere e migliorare quello stesso vino.

Migliori rossi da invecchiamento

Come già sottolineato, i migliori vini che si prestano ad essere invecchiati sono i rossi anche se esiste qualche eccezione di bianco. Ma i numeri sono davvero tutti dalla parte di quei vini prodotti da uve a bacca scura che in molte occasioni sono prodotti pregiati, di ottima struttura e immensa personalità.

Pensiamo ad esempio a Barolo e Barbaresco, due dei vini più rinomati al mondo tra quelli piemontesi. Oppure al Brunello di Montalcino e al Chianti Classico, quelli che vengono identificati come Super Tuscan, volendone sottolineare la loro grande qualità. Oppure pensiamo all’Amarone della Valpolicella, con quel suo impenetrabile colore rosso tendente al granato che lo rende bello da vedere e decisamente elegante al palato. Tra i vini rossi da bere “invecchiati” anche l’Aglianico del Vulture, il cui sapore diventa sempre più vellutato a mano a mano che il tempo trascorre.

Gli esempi di rossi da fare quando si parla di invecchiamento sono davvero numerosi. Avrai l’imbarazzo della scelta, dunque, per scegliere quello che maggiormente rispecchia i tuoi gusti e le tue preferenze che devono sempre essere al centro delle tue decisioni.

Migliori uve da invecchiamento

Passiamo adesso a elencare brevemente le uve che vengono considerate più adatte alla produzione di vini da invecchiare. Noterai che sono tutte uve a bacca rossa.

Si tratta di Nebbiolo e Sangiovese, del “sardo” Cannonau, delle uve Aglianico e delle uve Montepulciano. Ci sono poi anche alcuni vitigni di varietà internazionale che sono sicuramente tra i  più diffusi, come il Cabernet Sauvignon e il Merlot. Producono ottimi vini da invecchiamento, tutti da scoprire e degustare. 

Come conservare correttamente una bottiglia

Un vino che si presta bene ad essere invecchiato ha bisogno della giusta conservazione. Le principali caratteristiche di una buona cantina per conservare vini sono essenzialmente tre:

  • buio o scarsa luminosità
  • temperatura fresca, controllata e costante
  • giusto grado di umidità dell’aria (circa il 70%)

Se presterai la giusta attenzione agli aspetti appena indicati sarai già a buon punto. Il processo di conservazione di una bottiglia di vino fa davvero la differenza, non solo quando si parla di vini invecchiati, ma quando in generale si vuole degustare un buon bicchiere di rosso, di bianco o magari di un’elegante bollicina.

Tieni sempre presente inoltre che la miglior posizione per conservare una bottiglia è quella orizzontale, meglio ancora se con una inclinazione di 5° verso l’alto. In questo modo si favorisce in modo concreto il deposito di residui sul fondo e un minimo di contatto del vino con il tappo.

È sempre bene proteggere la bottiglie da vibrazioni e da odori troppo forti. Ecco perché è assolutamente sconsigliato conservare le bottiglie di vino invecchiato (ma diremmo anche le bottiglie in generale) vicino a formaggi dall’odore marcato, a cipolle, ad alimenti che comunque potrebbero in qualche modo rovinare la qualità del vino.

Scegli allora accuratamente il luogo in cui farai conservare lue tue bottiglie per essere certo di salvaguardarne la qualità.

Conclusioni

Quali conclusioni trarre, dunque, quando si parla di vini da invecchiamento? Intanto, che non tutti si prestano bene ad essere degustati a qualche anno dal loro imbottigliamento. Occorre dunque informarsi bene sull’argento, magari facendosi anche consigliare da chi è più esperto, per scegliere il giusto vino da poter bere invecchiato senza cadere in errori grossolani. 

Ancora, tieni sempre presente che i vini rossi sono quelli che più di frequente possono essere bevuti invecchiati. Ma ci sono anche alcuni bianchi che possono concorrere con i più prestigiosi rossi. Si tratta di vini che, grazie alla loro struttura e mineralità, vantano una longevità davvero invidiabile. È il caso di alcuni tipi di Friulano, ad esempio, oppure di alcune varianti della Vernaccia di San Gimignano DOCG e ancora dei vini a base di Timorasso, vitigno autoctono a bacca bianca tipico delle zone collinari di Alessandria, che vengono prodotti con un particolare metodo. Resta vero che i rossi da invecchiamento sono più numerosi dei bianchi. Tuttavia sarebbe errato associare questo aggettivo soltanto ai vini prodotti da uve a bacca scura. 

Si rivela dunque importante saper fare delle distinzioni tra vini da bere giovani e vini da bere invece invecchiati, rossi o bianchi che siano.

Creato il 19/04/2023. © Riproduzione riservata.
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