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Vino rosato: come riconoscere, scegliere e servire un buon vino
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Vino rosato: come riconoscere, scegliere e servire un buon vino

ROSADIVINI
ROSADIVINI
Redazione

Il segreto del successo del vino rosato? Sta nel colore, nella freschezza, nella versatilità. Una miscela vincente che incontra i gusti degli italiani, non solo del mondo femminile. Ecco i consigli degli esperti per non sbagliare e bere una buona bottiglia di rosè.

Indice

Negli ultimi dieci anni il consumo mondiale di vino rosato è cresciuto del 7%, con un andamento decisamente positivo. Il 36% del rosato infatti viene bevuto dai francesi, il 15% dagli statunitensi, il 7% dai tedeschi e il 5% dagli italiani.

L’Italia supera però i cugini francesi se si guarda ai dati riguardanti l’export dei vini rosati con una quota del 16% del mercato contro il 14% dei transalpini e dietro la Spagna che ne detiene quasi la metà del totale (42%). Ciò dimostra come l’agroalimentare sia diventato un settore privilegiato di investimento, a partire proprio dal vino.

Ma qual è il segreto del successo del vino rosato? Secondo gli esperti è nel mix di freschezza, sapore fruttato, versatilità e anche meno calorie rispetto agli altri, 71 per 100 ml contro le 81 del vino rosso.

Perfetto per l’aperitivo, sfizioso con le carni bianche, ottimo con i crostacei. Il rosato ha conquistato con la sua versatilità un posto d’onore sulle tavole di tutto il mondo. Caratterizzato da elementi tipici dei vini bianchi da una parte, e dei rossi dall’altra, il vino rosa è diventato ormai una tipologia adatta a ogni tipo di abbinamento.

E come va servito il vino rosato per gustarlo al meglio? Ecco alcuni consigli degli esperti. 

Come riconoscere un buon vino rosé

Sono tre i dettagli fondamentali per identificare un buon vino rosato. Innanzitutto occhio al colore. Contrariamente ad altre tipologie di vino, il colore dei rosé non indica il tempo di maturazione, ma la tecnica con cui è stato vinificato, le uve e la zona di origine.

Un rosé vino di qualità deve essere tra il rosa tenue e il rosso chiaro. Assolutamente da evitare in caso di colore aranciato, giallo e marrone: sono sfumature causate da troppa ossidazione del vino o da un’eccessiva maturazione. 

Il colore giusto del rosato:

  • Rosa tenue (buccia di cipolla): colore molto delicato, ricorda i fiori di pesco, ottenuto da una brevissima macerazione di uve rosse, generalmente 2/3 ore
  • Rosa cerasuolo: una tonalità che deve il suo nome alla cerasa, ovvero alla ciliegia in Abruzzo. È un colore più intenso del precedente, che prevede un periodo di macerazione più lungo, circa 6-10 ore.
  • Rosa chiaretto: si avvicina moltissimo al rosso rubino ed è dovuto alle macerazioni più lunghe, circa 10-24 ore.

Scopri come nasce il vino rosato

Proprietà olfattive del vino

Tutti i vini vanno scoperti dal punto di vista olfattivo prima di essere degustati. In particolare il rosé, che ha un aroma che può ricordare fiori e frutta.

A seconda delle qualità dell’uva utilizzata possiamo anche percepire note vegetali o leggermente speziate. Fragola, frutti di bosco, melone, rosa, agrumi e spesso una nota verde tra il sedano e la menta, questi gli aromi del vino rosato. 

L’assaggio del vino rosato

I rosé devono mantenere al palato la freschezza floreale e fruttata già percepita al naso. Si aggiunge anche una lieve sensazione tannica, che però non deve essere eccessiva perché ne appesantisce il sapore.

Quindi la leggerezza deve essere sempre in primo piano. Come per gli aromi, anche nel gusto il rosato dovrà essere piacevolmente fresco. La corrispondenza gusto-olfattiva è una caratteristica comune a questa tipologia.

Come servire il vino rosé

Il rosato va servito fresco, ma non ghiacciato. La temperatura ideale si attesta intorno ai 10-12°, come per il vino bianco. Il suo grado alcolico in genere è compreso tra 12% e 13,5%. Ma ci sono anche vini rosati pugliesi come il Negroamaro, il Primitivo o anche l’Aglianico che possono raggiungere una percentuale alcolica del 14,5%.

Se all’ultimo momento ci si accorge che è troppo caldo, ricordarsi di non mettere mai cubetti di ghiaccio nel vino, che si annacqua e il sapore ne risulta compromesso. 

Ecco tre modi per rinfrescare il vino rosato:

  • immergi la bottiglia nel secchiello del ghiaccio e aggiungi una bella manciata di sale grosso: ghiaccio e sale è la combinazione per far abbassare rapidamente il punto di congelamento.
  • freezer e carta bagnata: avvolgi la bottiglia nella carta da cucina, passatela sotto l’acqua del rubinetto (ben fredda), scola gli eccessi e metti la bottiglia  nel congelatore per 15 minuti.
  • metti in freezer degli acini d’uva e, una volta congelati, versarne una manciata in ogni bicchiere. Raffredderanno velocemente il vino rosato senza rovinarlo ma dandogli un tocco di originalità: una soluzione perfetta che, “ça va sans dire”, piace anche ai puristi.

Vino rosato: abbinamenti

I vini rosati si prestano per accompagnare la maggior parte delle ricette della tradizione culinaria italiana. Giusto anche l’abbinamento con piatti a base di pesce, che siano primi o zuppe poco importa, il rosé è ottimo con i crostacei!

Si accompagna degnamente agli antipasti a base di salumi, è ideale se abbinato con formaggi giovani ed in generale per tutti i piatti estivi, anche a base di verdure. In pratica il rosé è un eccellente aperitivo.

La pasta con sughi di pesce al pomodoro, cioè la delicatezza del pesce e la struttura della salsa si abbinano alla perfezione a un rosato. È ideale con il carpaccio sia di carne o di pesce, come tonno e salmone per esempio.

Adattissimo per quasi tutte le pietanze delle grigliate estive: verdure grigliate, carni bianche, pollo, pesce alla griglia, tipico dei paesi dell’area mediterranea. Il vino rosato si abbina anche ai piatti a base di funghi.

Anche un cheeseburger, che mixa la forza della carne a un certo grado di grasso del formaggio crudo, può trovare in uno spumante rosato la valida alternativa alla birra.

Hai mai bevuto il rosè con la pizza? Decisamente un abbinamento insuperabile e da provare!

I vini rosati accontentano tutti

A questo punto possiamo dire che i vini rosati accontentano davvero i gusti di tutti. 

A lungo considerato un vino minore, dal gusto “troppo femminile”, negli ultimi anni il vino rosé è tornato finalmente alla ribalta grazie ai grandi chef che ne hanno riscoperto versatilità e facilità di abbinamento con qualsiasi genere di pasto.

Proprio per questo si è diffusa una rinnovata e crescente curiosità verso nuovi accostamenti, che prendano le distanze dai soliti e abusati cliché.

Scopri la sezione InCantina! Potrai scegliere tra le migliori etichette delle cantine italiane selezionate da ROSADIVINI.

Creato il 10/11/2021, aggiornato il 12/09/2022. © Riproduzione riservata.
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