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Extra Brut ed Extra Dry: cosa significa?  
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Extra Brut ed Extra Dry: cosa significa?  

ROSADIVINI
ROSADIVINI
Redazione

Avrai sicuramente sentito parlare di vino spumante extra Brut e extra Dry, ma conosci quali sono le differenze reali tra queste due versioni di bollicine, per poter effettuare una scelta consapevole?

Indice

Quando si parla di bollicine, molte sono le alternative da tenere in considerazione per abbinamenti a tavola tutti all’insegna del perfetto equilibrio tra i gusti.

Per molte persone, scegliere una bottiglia piuttosto che un’altra è indifferente. In realtà, quando si parla di vino spumante extra Brut o extra Dry ci si riferisce a due tipologie molto diverse di spumante o prosecco, con caratteristiche ben definite.

Scopri allora cosa significa extra Brut ed extra Dry per conoscere al meglio anche le caratteristiche dei prodotti.

Qualche nozione generale

In generale possiamo dire che la differenza tra Dry e Brut (e le versioni extra) sta nella quantità di zucchero naturale che rimane successivamente alla fermentazione del prodotto.

Ci riferiamo al “residuo zuccherino” e che rappresenta una caratteristica molto importante per la classificazione delle bollicine.

Ovviamente, a seconda della quantità di residuo zuccherino che permane, anche lo spumante o il prosecco che si bevono hanno un gusto e una struttura diversa. 

Proprio per questo motivo, quando si sceglie una bottiglia di bollicine, non è mai consigliabile agire senza cognizione di causa. Valgono per gli spumanti e per i prosecchi le stesse regole del vino.

Sceglieresti un bianco o un rosso senza conoscerne le caratteristiche? E allora, per lo stesso motivo, è importante sapere quali caratteristiche poter ritrovare in una bottiglia extra Brut o extra Dry. 

Vino spumante Brut: significato e caratteristiche

Con la classificazione Brut si identifica lo spumante o il prosecco che hanno meno di 12 grammi di zucchero per litro.

Rispetto all’extra, dunque, uno spumante Brut è lievemente acidulo ma appena più fruttato. Garantisce un gusto deciso che lo rende un prodotto buono da portare in tavola per accompagnare numerosi piatti.

Extra brut: significato e caratteristiche

Un extra Brut ha un residuo zuccherino che va da 0 a 6 grammi per litro, questo significa che un prodotto extra Brut garantisce in bocca un gusto asciutto al punto giusto.

Ecco perché molto spesso uno spumante o un prosecco di questo tipo possono essere consumati anche durante l’intero pasto. Sono in grado di esaltare le caratteristiche di alcune pietanze, esattamente come riesce a fare il vino.

Dry: significato e caratteristiche

Sono molti coloro che cadono in errore pensando che uno spumante Dry sia secco. 

Questo accade perché il termine Dry in inglese significa in effetti “secco” e molte persone compiono un’associazione di questo tipo.

Nella realtà delle cose la classificazione Dry identifica uno spumante o un prosecco in grado di garantire una piacevole sensazione di dolcezza al palato.

Insomma tutto il contrario di quello che si potrebbe pensare soffermandosi semplicemente al termine Dry.

Per i tipi di prodotti che riportano questa classificazione in etichetta, il residuo zuccherino va dai 17 ai 32 grammi per litro.

Il consiglio, quando ci si affida a uno spumante o un prosecco Dry, è quello di prestare particolare attenzione alla temperatura di servizio. Ѐ un aspetto molto importante da considerare per esaltare le note fruttate di questo vino spumante senza sacrificarlo.

Vino spumante Extra Dry: significato e caratteristiche

Una bollicina extra Dry ha un gusto rotondo e morbido ma è più asciutta della versione Dry.

Si tratta comunque di un prodotto non secco, adatto quindi a chi predilige le versioni di spumante più abboccato, ma leggermente meno dolci rispetto all’extra Dry.

Un extra Dry contiene un residuo zuccherino che va dai 12 ai 17 grammi per litro. Spesso viene consumato anche durante l’aperitivo.

Abbinamenti tra vino spumante e cibo

Quando optare per un Brut e quando per un Dry (anche nelle versione extra?). 

Come sempre, quando si tratta di vini e spumanti, è importante tenere in considerazione anche i gusti personali. E poi ci sono delle regole generali da seguire.

Il punto di partenza è il seguente: piatti dal gusto delicato e semplice si abbinano bene con prodotti con le medesime caratteristiche.

Lo stesso discorso vale per quelli che invece presentano un gusto deciso e aromi piuttosto complessi.

Il gioco del contrasto può rivelarsi valido in alcune situazioni, ma tieni sempre presente che l’obiettivo finale è quello di creare una perfetta armonia gustativa tra cibo e ciò che si beve.

Puntare sui contrasti dunque può essere corretto e gratificante ma bisogna farlo con consapevolezza.

Ecco qualche esempio di abbinamento tra spumante e prosecco e cibo:

Il Brut è una valida alternativa per i pasti a base di pesce. Ottimo soprattutto con il pesce al forno, arrosto oppure alla griglia.

L’extra-Brut si abbina perfettamente al sushi e in generale a piatti a base di pesce crudo: crostacei, molluschi, tartare. Ѐ valido anche per accompagnare prima a base di molluschi.

Il Dry vanta numerose possibilità di abbinamenti a tavola. Ѐ perfetto con i crostacei ma anche con le verdure, in particolare con le zucchine e gli asparagi e, in generale, con tutti gli ortaggi dal sapore delicato. Si presta sempre bene per il momento del dessert, qualunque dolce si decida di portare in tavola.

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Creato il 01/05/2022, aggiornato il 11/09/2022. © Riproduzione riservata.
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