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Che cos’è il vino?
Stile e cultura del vino

Che cos’è il vino?

ROSADIVINI
ROSADIVINI
Redazione

Lo bevi e ne sai apprezzare la qualità ma sapresti rispondere in modo esauriente alla domanda “cos’è il vino?”.

Se sei un vero wine lover ti sarai sicuramente chiesto che cosa sia il vino, come venga prodotto, quali siano le condizioni migliori affinché le uve crescano sane e rigogliose per dargli vita. In questo articolo ci divertiremo insieme a scoprire alcune interessanti curiosità sul mondo del vino che è molto più variegato di quello che si potrebbe pensare. Quando si è davanti a un buon calice di vino, proviamo sempre a pensare che dietro a ciò che stiamo degustando c’è una storia fatta di passione, di attenzioni, di cura, di grande impegno. Una bottiglia di vino insomma racchiude tutto questo e anche molto altro, ecco perché vale la pena approfondire alcuni aspetti che a primo impatto potrebbero invece sembrare poco importanti. 

Che cos’è il vino?

Partiamo da questa semplice domanda: che cos’è il vino? Possiamo rispondere con altrettanta semplicità descrivendo il vino come una bevanda alcolica ottenuta dalla fermentazione alcolica degli zuccheri contenuti nel mosto d’uva. Per uva, in questo specifico caso, si intende il frutto della pianta nota con il nome di vitis vinifera a cui appartengono tutte le specie di vitigni che si differenziano tra loro morfologicamente e, dal punto di vista organolettico, dei vini che se ne ottengono.

Vino e vite: cosa sapere

Dalla vitis vinifera derivano tutti i vitigni la cui uva è destinata al consumo da tavola e alla produzione di vino. C’è da dire però che l’uva da vino è diversa da quella da tavola: i suoi grappoli e gli stessi acini sono infatti di dimensioni più piccole, contengono semi e, in generale, sono più dolci di quelli che caratterizzano invece le uve da tavola. Una vite da vino impiega circa un anno per produrre i grappoli che saranno poi vendemmiati. A seconda della tipologia di vitigno, la vendemmia potrà essere fatta prima o dopo. Di questo parleremo di seguito.

Qual è il periodo della vendemmia?

In generale possiamo affermare che la vendemmia è eseguita nell’emisfero Nord tra agosto e settembre, mentre nell’emisfero Sud tra febbraio ed aprile. In Italia i mesi dedicati sono appunto quelli che coincidono con la fine dell’estate e gli inizi dell’autunno.

In alcuni casi, per la produzione di alcuni specifici vini, la fase della vendemmia può essere “spostata” di qualche settimana in avanti. Il periodo compreso tra ottobre e novembre è per esempio caratterizzato dalle uve a fermentazione tardiva, utilizzate per la realizzazione dei vini passiti e che sono dunque vendemmiate in ritardo rispetto alle altre. La vendemmia tardiva per esempio caratterizza la produzione del rinomato Recioto della Valpolicella. Ma l’elenco dei vini che derivano da una vendemmia delle uve “tarda” è davvero nutrito. 

Cos’è l’annata di un vino?

Vale la pena fare chiarezza anche su un altro aspetto relativo al vino: l’annata. Che cos’è l’annata di un vino? Che cosa sta a indicare, nello specifico? È questa una variabile molto importante che non deve assolutamente sottovalutata quando ci si accinge a scegliere un vino da poter degustare con tutta tranquillità. L’annata serve sostanzialmente a indicare l’anno in cui è stata fatta la vendemmia. Quando i vini non riportano in etichetta l’anno è perché sono stati realizzati con vendemmie di anni diversi. 

Vino in purezza o blend: differenza

Hai mai sentito parlare di un vino in purezza? Conosci il significato di questo termine? Un vino viene prodotto in purezza quando vengono usati grappoli di una sola coltivazione. Questa informazione è spesso facilmente reperibile leggendo la contro etichetta della bottiglia, che riporta informazioni utilissime. Se leggi che un vino è prodotto al 100% con uva Sangiovese, per esempio, significa che per produrlo è stato appunto utilizzato solo questo tipo di uva.

Quando si parla di blend, invece, si applica il ragionamento opposto. Nel mondo del vino questo termine va a identificare una miscela di due o più uve con l’obiettivo di ottenere un taglio unico. Quando ti capita di sentire questo termine, insomma, il pensiero deve andarti a un mixaggio di uve diverse. Ovviamente il blend di uvaggi è il risultato di valutazioni ben ponderate e non si deve pensare quindi che le uve siano mescolate senza criterio.

Un vino in purezza non per forza deve essere migliore di un vino realizzato con uve diverse tra di loro e in commercio sono veramente tanti gli esempi che potrebbero tornare utili in questo senso.

Clima e uva: considerazioni generali

Quanto incidono le condizioni climatiche sulla crescita della vigna? Tantissimo! Ci sono uve che crescono sane e rigogliose proprio perché le condizioni climatiche sono favorevoli, così come la qualità dei suoli da cui nascono.

Il clima temperato è generalmente quello più adatto alla coltivazione della vite. Per dare vita a grappoli di buona qualità, infatti, c’è bisogno di calore e di luce, fattori che possono essere garantiti solo ed esclusivamente dal sole. Ecco perché un pendio esposto al Sud è per esempio un luogo perfetto per fare crescere viti sane e rigogliose. I pendii garantiscono anche altri fattori importanti legati alla temperatura. Di notte le correnti di aria fredda scendono lungo il pendio e di giorno le correnti d’aria calda salgono. Questo consente alle uve di cresce bene, rendendo al massimo delle loro potenzialità.

C’è poi un’altra considerazione generale da fare. Nelle regioni caratterizzate da climi più freschi si producono vini mediamente più acidi. In quelle regioni dal clima più mediterraneo, con temperature mediamente più calde, si producono più di frequente vini più corposi

Qualche numero sul vino

L’Italia è il paese che vanta il maggior numero di vitigni autoctoni al mondo. Stando agli ultimi dati ufficiali pubblicati nel 2019, le varietà di vite da vino sono ben 545 su un totale di 1.300 nel mondo. Più di un terzo, insomma, e la cosa non stupisce visto il grande amore che il nostro paese riversa per la produzione di vino famoso non solo in Italia ma in tutto il resto del mondo. Il vitigno più coltivato, sempre stando ai dati ufficiali del 2019, è il Sangiovese, seguito da Montepulciano, Glera, Pinot Grigio e Merlot

Creato il 23/03/2023. © Riproduzione riservata.