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Cantine piemontesi famose: quali visitare per chi ama l’arte
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Cantine piemontesi famose: quali visitare per chi ama l’arte

ROSADIVINI
ROSADIVINI
Redazione

Se sei un amante del vino e dell’arte allarga i tuoi orizzonti e scopri quali sono le cantine piemontesi famose. Annota i nomi di alcune cantine che hanno puntato a migliorarsi e a rendersi ancora più belle, perché anche l’occhio vuole la sua parte. Ma non è solo una questione di estetica!

Il Piemonte è una delle regioni italiane a più forte vocazione vinicola. Una regione che vanta cantine importanti che producono vini di qualità, molti dei quali sono anche conosciuti oltre i confini nazionali.

Proprio qui, in questa terra magnifica, è possibile organizzare vere e proprie gite fuori porta per immergersi in un’atmosfera meravigliosa e di grande eleganza. 

D’altronde il territorio lo consente.

Lo splendido scenario delle Langhe regala paesaggi e scorci da togliere il fiato, veri e propri angoli di paradiso in cui è possibile rigenerarsi e staccare la spina.

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Quali sono le cantine opere d’arte del Piemonte? Scoprilo in questo articolo!

Cantina Contratto

A Canelli, in provincia di Asti, ecco un bellissimo esempio di cantine piemontesi famose: Cantina Contratto. Qui l’amore per il vino si fonde con quello per la storia e l’architettura.

La famiglia Rivetti, a capo di questa azienda, ha una filosofia ben precisa: guardare avanti senza mai perdere il contatto con le proprie radici. Perché è proprio il legame con le proprie radici a fare la differenza, a fornire quegli stimoli per andare avanti e modernizzarsi senza mai snaturarsi. 

Nel 2014 alla Cantina Contratto viene conferito un importante riconoscimento: la storica Cattedrale del Vino è ufficialmente dichiarata dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità.

Si tratta di un luogo davvero meraviglioso che vale assolutamente la pena visitare. Un luogo che trasuda storia e che rende questa cantina preziosa e caratteristica.

La Cattedrale, scavata interamente a mano sotto il fianco della collina sovrastante la città di Canelli, si estende fino a 38 metri di profondità, per circa 5.000 metri quadrati.

La caratteristica marna sedimentaria, ricca di tufo calcareo, favorisce il mantenimento della temperatura costante a 13 gradi.

Insomma se passi dal Piemonte, ti consigliamo di visitare questa azienda. 

Azienda Vitivinicola Balbiano

Ad Andezeno, a pochi chilometri da Torino, sorge l’Azienda Vitivinicola Balbiano che ospita al suo interno il Museo delle Contadinerie e il Museo del Giocattolo Antico

Due luoghi che mirano a documentare la tradizione della vita contadina e degli usi delle genti del luogo durante l’epoca preindustriale. Il percorso, per chi decide di visitare i musei, è suddiviso in due step:

  • nel primo museo l’attenzione è tutta rivolta agli oggetti di uso quotidiano appartenenti alle antiche case contadine del territorio. Oltre che agli attrezzi per la lavorazione dei campi, del latte e per la caccia;
  • nel secondo museo sono esposti oltre 250 giocattoli di latta e di legno realizzati tra la metà dell’Ottocento e i primi anni Sessanta del Novecento.

Inoltre, la famiglia a capo dell’azienda ha deciso di intraprendere un importante percorso per recuperare e valorizzare l’antico vigneto di Villa della Regina ovvero dell’antica residenza sabauda che si trova sulle alture di Torino.

Per tutti questi aspetti, l’Azienda Vitivinicola Balbiano rientra di diritto nell’elenco delle cantine piemontesi famose che vale la pena visitare almeno una volta nella vita. Qui arte, vino e architettura si fondono magicamente. 

Cantina Boroli

Tra le cantine piemontesi famose, a Castiglione Falletto, in provincia di Cuneo, sorge Cantina Boroli. Se sei alla ricerca di una cantina diversa da quelle tradizionali devi assolutamente tenerla a mente e visitarla se passi da quelle zone. 

Siamo nel cuore della valle del Barolo, tra i borghi di La Morra, Barolo e Castiglione Falletto. Un panorama davvero unico al mondo e decisamente suggestivo. Il luogo giusto per prendersi dl tempo e liberare la mente gustando un buon bicchiere di vino.

Il restyling della cantina è stato affidato all’architetto Guido Boroli (il secondo dei 4 figli dei fondatori, Silvano ed Elena Boroli che a un certo punto hanno deciso di investire in un nuovo progetto, qualcosa che potesse avvicinarsi in modo concreto alla natura, lontani dai ritmi forsennati della vita di oggi dove tutto scorre veloce). 

Con una superficie di oltre 1.000 metri quadri, la Cantina Boroli è caratterizzata da tre aree diverse, ampie e ben distinte:,

  • il piano interrato è dedicato alla maturazione e all’affinamento dei vini;
  • il piano terra viene utilizzato per la lavorazione del prodotto che sarà poi immesso sul mercato;
  • la sala degustazione è caratterizzata da ampie vetrate che garantiscono uno scenario meraviglioso a coloro che vi faranno ingresso.

La Cantina Boroli rientra quindi nella classifica delle cantine “artistiche” più belle da vedere. 

Tenuta La Court

Facendo una panoramica sulle cantine piemontesi famose assolutamente da visitare, non si può non menzionare la Tenuta La Court e il suo Art Park La Court, raro esempio di land art tra i vigneti.

Questo magnifico posto sorge a Castelnuovo Calcea, in provincia di Asti, ed è in assoluto l’esempio migliore di come la fusione tra vino e arte possa regalare qualcosa di davvero meraviglioso per gli occhi.

Art Park La Court (photo credit Andrea Pesce)

Il simbolo della Tenuta è rappresentato dai maestosi cipressi piantati sulle sommità delle colline e che risalgono addirittura alla metà del XIX secolo. Sono celebrati da Giancarlo Ferraris nell’etichetta del Nizza Cipressi DOCG, tra i vini di punta di questa cantina.  

Il parco è aperto tutto l’anno e l’accesso è libero. In qualsiasi periodo è possibile visitare questo luogo magico, in cui si respira un’atmosfera davvero unica. 

Inaugurato nel 2003, l’Art Park La Court offre la possibilità di un percorso tra terra, produzione del vino, memoria storica e culturale del Piemonte e arte contemporanea. Il tutto all’interno di un’area riconosciuta Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO.

Gli amanti dell’arte qui possono trovare una miriade di spunti e ammirare con i propri occhi una serie interminabile di bellezze.

Il parco ospita monumenti di importanti artisti: Emanuele Luzzati, Ugo Nespolo, Giancarlo Ferraris, Chris Bangle, che sottolineano e valorizzano il rapporto tra l’uomo e la natura circostante.

Rapporto che è sempre al centro e che viene magistralmente valorizzato in questo bellissimo parco dove ogni dettaglio è stato studiato alla perfezione.

Questo è un posto che vale la pena visitare se si ha una spiccata passione per il vino e per l’arte in generale.

Il parco può essere visitato a piedi ma anche in bicicletta, a seconda delle preferenze. Al suo interno è anche possibile affittare e-bike a pedalata assistita, per percorrere i sentieri e le meravigliose capezzagne delle sue colline su cui si snoda la Tenuta. 

Visitando il parco c’è anche la possibilità di degustare i vini di Michele Chiarlo, l’ideatore di questo progetto da lui così fortemente voluto che riserva alla Tenuta La Court un posto d’onore tra le cantine piemontesi più belle a affascinanti tra quelle esistenti.

Un nuovissimo spazio è adibito soltanto alla degustazione dei prodotti ed è aperto su prenotazione durante la settimana e nel weekend.

La Tenuta La Court consente insomma di vivere il vino, le vigne, l’arte e il paesaggio.

Bricco Rocche

In provincia di Cuneo, a Castiglione Falletto, sorge anche la cantina Bricco Rocche, costruita nel lontano 1982 e tutt’oggi autentico punto di riferimento per chi vuole acquistare vino di qualità.

Anche questa, al pari delle altre cantine menzionate, è un perfetto esempio di fusione tra arte e vino. 

Ѐ stata messa a punto dagli architetti Luca e Marina Deabate su commissione della famiglia Ceretto che ne è la proprietaria e che ha voluto investire ingenti forze nell’azienda. 

Tra le cantine piemontesi famose, la cantina Bricco Rocche è sicuramente una delle più maestose ed eleganti. Ѐ qui che vengono vinificate le uve dai cru migliori del Barolo, eccellenza di questo territorio.

Nel 2000, a seguito dell’esigenza di dover avviare alcuni lavori di ammodernamento della cantina, viene eretto un enorme cubo che la stessa famiglia Ceretto descrive come “una struttura che è allo stesso tempo un punto panoramico, centro geografico della zona del Barolo che offre una vista a 360 gradi sulle vigne, e un’attrazione in sé, con la sua architettura al contempo imponente e discreta – trasparente, per non togliere la scena al paesaggio circostante, e spigolosa, come un giovane Barolo”. 

Nella sede centrale rappresentata dalla Tenuta Monsordo, sulle colline di Alba, è stato realizzato l’Acino, una sorta di spettacolare veranda affacciata sulle terre del Barolo.

Il celebre artista, fotografo e scultore britannico naturalizzato svizzero ha decorato, invece, l’interno della Cappella delle Brunate. All’esterno della Cappella risaltano invece i riquadri squillanti di Sol LeWitt, artista americano che ha fatto dei legami col minimalismo e l’arte contemporanea la sua filosofia.

Bricco Brocche è un’azienda vinicola dove si produce vino di ottima qualità, ma si rivela anche un luogo sorprendente in cui non si smetterebbe mai di guardarsi intorno per cogliere ogni particolare, ogni dettaglio. 

Niente, in cantina, è lasciato al caso.

Fontanafredda

Come tutte le cose belle, anche Fontanafredda nasce da una storia d’amore, quella tra il primo Re d’Italia, Vittorio Emanuele II e Rosa Vercellana”.

In effetti la storia (antica e recente) di questa cantina è piuttosto curiosa. Per promuovere il nuovo Barolo, l’azienda vinicola con sede a Serralunga d’Alba (in provincia di Cuneo) ha lanciato un interessantissimo progetto intitolato “Rinascimento Verde“.

Il progetto vede la collaborazione con artisti, illustratori e scrittori. L’obiettivo è quello di produrre un nuovo vino e trasformarlo in un simbolo di ripartenza culturale in un momento delicato per l’economia italiana e per tutto il settore vinicolo. 

All’interno di questo progetto saranno chiamati ogni anno artisti diversi per celebrare i sentimenti che nella storia della civiltà hanno segnato una rinascita collettiva. 

Una cantina, la Fontanafredda, che dunque pone particolare attenzione al concetto di arte in senso ampio e che vale la pena visitare.

Andrea Farinetti, giovane produttore di Fontanafredda, ha spiegato il motivo di questo progetto: “Abbiamo voluto rimettere la terra al centro delle nostre scelte quotidiane e dei nostri pensieri, ma una rinascita senza una nuova umanità non è auspicabile. Ci mancavano quindi i sentimenti e la cultura. Ed ecco che in questa magica unione trova vita il Barolo Serralunga d’Alba Renaissance”.

Cultura e vino ancora insieme, quindi. A dimostrazione che non si tratta di mondi così distanti tra di loro. 

Vini del Piemonte selezionati da ROSADIVINI!

Creato il 31/07/2022, aggiornato il 11/09/2022. © Riproduzione riservata.