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Le cantine del Veneto: tra vino, arte e architettura
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Le cantine del Veneto: tra vino, arte e architettura

ROSADIVINI
ROSADIVINI
Redazione

Tantissime sono le cantine del Veneto da visitare e non solo per la produzione degli ottimi vini che garantiscono ogni anno, ma anche per quel design particolare e minuzioso che le rende delle vere e proprie opere d’arte.

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Se ne possono trovare in tutta la regione che, come ben sappiamo, è probabilmente una di quelle a più alta vocazione vinicola tra quelle italiane. Non stupisce allora che anche le cantine dallo spiccato gusto estetico siano davvero numerose in Veneto e tutte meritevoli di una visita

Se sei un amante del vino, non potrai dunque non visitarne alcune. L’organizzazione di una gita per cantine venete potrebbe rappresentare una perfetta occasione per degustare del buon vino ma anche per regalarsi una immersione nell’arte e nella storia, in tutte le sfaccettature che solo queste sanno regalare.
Di seguito ti proponiamo allora qualche idea, illustrandoti alcune delle più belle cantine del Veneto, quelle che possono essere considerate a tutti gli effetti dei veri templi del design. Il protagonista indiscusso? Il vino, e non potrebbe essere altrimenti!

Cantina Pizzolato

Tra le cantine d’autore situate in Veneto, una speciale menzione merita la cantina Pizzolato che si trova a pochi chilometri da Treviso. Un esempio di bioedilizia così ben riuscito da essere stato addirittura selezionato per la Biennale di Architettura di Venezia nel 2018.

In questa meravigliosa cantina, l’attenzione per l’ambiente è palpabile in ogni cosa e la produzione a chilometro zero rende la realizzazione del vino ancora più prestigiosa garantendo autenticità e genuinità.

La cantina Pizzolato è caratterizzata da geometrie rigorose, impreziosite da esterni in legno di faggio recuperato e cortèn, e da meravigliose terrazze dalle quali è possibile ammirare tutto il paesaggio circostante.

Impossibile poi non restare incantati dal grande tunnel a doppio affaccio: da un lato si può ammirare la storica villa cinquecentesca della famiglia Pizzolato, dall’altro interminabili vigneti che si perdono a vista d’occhio.

Una storia lunghissima, quella della famiglia che ha fondato questa cantina che da tantissimi anni opera nel settore vinicolo ed è ad oggi considerata una delle realtà più belle di questa regione.

Se quello che stai cercando è un’azienda vinicola di assoluta qualità ma anche molto bella da vedere, questa deve assolutamente rientrare nel tuo elenco.

Contrà Soarda

Un’altra delle cantine che ti consigliamo di visitare quando ti trovi in Veneto è la Contrà Soarda che sorge sui colli vicino a Bassano (il nome, tradotto, significa “sul pendio” e rende bene l’idea di dove la cantina sia ubicata). Anche in questo caso quello che salta all’occhio nell’immediato, addentrandosi per i vicoli della cantina stessa, è il rispetto per la natura che viene messo al centro di ogni cosa. 

La cantina è stata infatti costruita all’interno della collina dove sorge anche l’agriturismo ed è stata progettata in bioedilizia, sfruttando i principi di geotermia per ottenere temperatura e umidità costanti (condizioni favorevolissime alla produzione e al mantenimento del vino) e allo stesso tempo ridurre al minimo l’impatto sull’ambiente, obiettivo che la famiglia di Contrà Soarda ha voluto perseguire fin dall’inizio.

L’intera struttura è stata progettata dall’architetto Henry Zilio, ispirato al genio di Gaudì: un’idea che gli è valsa il prestigioso premio Internazionale Dedalo Minosse nel 2006. Anche la produzione vinicola pone particolarmente attenzione all’ambiente in cui le vigne crescono rigogliose e sane. Le coltivazioni comprendono vitigni autoctoni e internazionali con certificazione biologica e vocazione biodinamica che danno vita a prodotti di assoluto spessore e grande originalità.

Proprio la produzione di vini biodinamici è uno degli aspetti più interessanti di questa cantina. Una bella degustazione in terrazza è ciò che tutti i visitatori possono concedersi una volta arrivati sul posto. E solo chi ha sfruttato questa possibilità sa che ne vale assolutamente la pena per regalarsi un momento davvero indimenticabile.

Tenuta di Naiano – Bellora

Tra le cantine d’autore più significative della regione Veneto troviamo anche la Tenuta di Naiano – Bellora. Situata in prossimità del Lago di Garda e della città di Verona, regala un’atmosfera davvero meravigliosa a tutti coloro che vi arrivano. La tenuta, di antiche origini, sorge in quello che era un vecchio anfiteatro che oggi è impreziosito da vigneti e uliveti. 

Quando si arriva a destinazione l’impatto visivo è fortissimo e non potrebbe essere altrimenti. Ci si trova immersi in un’oasi di verde ed è facile calarsi subito in un’atmosfera quasi “surreale”, con i profumi della natura e i suoi suoni a fare da protagonisti. 

La storia di questa cantina parte nel lontano 1939 quando il commendatore Giuseppe Bellora acquistò la terra che oggi costituisce l’intera tenuta. La passione smodata per il vino si è tramandata dal fondatore al figlio Giovanni che nel 1969, quindi precisamente trent’anni dopo la fondazione della cantina, decide di prendere in eredità ciò che il padre aveva con fatica costruito. Investe così nei vigneti di proprietà e lo fa con la stessa passione del padre con l’obiettivo di fare di Naiano in assoluto una delle realtà più importanti nella produzione del Bardolino classico che a oggi è ancora uno dei fiori all’occhiello di questa azienda (che negli anni poi ha impreziosito la sua produzione con alcuni altri prodotti tipici della regione). 

Di generazione in generazione, potremmo dire: perché nel 1999 il figlio di Giovanni, Tommaso, decide di prendere in mano le redini dell’azienda, lui che da molti anni ormai si occupava già della parte Marketing. Insomma la Tenuta di Naiano – Bellora è sicuramente uno degli esempi di maggiore continuità, meravigliosa dal punto di vista estetico, un’oasi di pace e serenità che vale la pena visitare almeno una volta nella vita.

Cantina Zýmē

Tra le cantine che si distinguono per originalità e concept in Veneto troviamo anche la Cantina Zýmē che si trova nel cuore della Valpolicella, terra che da sempre regala grandi vini conosciuti e apprezzati ovunque. Se cerchi una delle aziende agricole più rappresentative di questa regione, insomma, non puoi non considerarla. Ottimi sono i prodotti che immette sul mercato, ma non solo.

È questa una cantina che può essere definita a tutti gli effetti una vera e propria opera d’arte. Moltissima l’attenzione per i dettagli che la rendono unica e affascinante, un vero gioiello tutto da scoprire. Il suo nome è una parola greca che significa “lievito” e rappresenta un autentico richiamo alla natura. Elemento che gioca un ruolo di primo piano anche nella filosofia produttiva dell’azienda, in cui il rispetto per l’ambiente circostante e per la terra è al centro di ogni cosa. 

La cantina Zýmē  si presenta dunque come il perfetto connubio tra ecosostenibilità e innovazione, un progetto in cui è forte l’identità territoriale. La parte più nuova della struttura è stata pensata e messa a punto dall’architetto Moreno Zurlo che ha pensato di svilupparla su tre livelli in cui è perfettamente rappresentata la sintesi tra i quattro elementi che consentono la nascita del vino: la terra, il sole, il lavoro e l’uomo.

Tutto nella parte più nuova trova la sua perfetta collocazione in un progetto che riesce a celebrare e esaltare le caratteristiche storiche della cava. Questo grazie all’utilizzo di materiali come pietra e acciaio che si alternano magicamente regalando un meraviglioso effetto scenico.

Tenuta Giol

Un altro bellissimo esempio di cantina che trasuda arte e storia è quello della Tenuta Giol che sorge a San Polo di Piave, in provincia di Treviso. Una struttura di grande impatto emotivo che si snoda su due piani.

L’estetica è molto ricercata: quel che subito si nota è una splendida muratura, con la facciata su cui si apre l’ingresso che denota una ricercata decorazione delle finestre con tessere in pietra a vista originarie del luogo.

L’utilizzo di sassi di fiume a vista alternati a mattoni lavorati a mano caratterizza invece gli altri lati. Ma non è finita qui perché il piano terra regala uno scenario mozzafiato: un anfiteatro di 78 botti di diverse capacità (le più grandi addirittura da 26000 litri) protetto da fitte travature (oltre 220 travi) che sorreggono un immenso granaio.

Non è meno particolare il piano superiore dove i visitatori possono ammirare un unico grande spazio la cui copertura è sostenuta da complesse e imponenti capriate.

Infine, una speciale menzione meritano le cripte di invecchiamento, utilizzate per l’affinamento in barrique del Cabernet che resta uno dei prodotti di punta di questa cantina.

Curiosità

Negli anni della Prima Guerra Mondiale gli austriaci occuparono il castello e le cantine facendone un presidio militare. Ancora oggi, in alcune delle botte presenti (che sono state perfettamente conservate nel tempo) è possibile rinvenire alcuni segni di proiettili. 

L’elenco di cantine venete da visitare potrebbe essere molto più lungo. In questo articolo abbiamo cercato di menzionare solo le più rilevanti, ben consapevoli che esistono realtà più piccole che meriterebbero comunque una visita.

Tratto che contraddistingue tutte queste realtà è certamente la grande dedizione con cui lavorano e l’attenzione nella realizzazione della struttura vera e propria.

Il Veneto ha una vocazione vinicola fortissima, da sempre. Sono numerosi gli esempi di cantine in cui la passione per il vino si fonde magicamente con quella per l’arte e per la bellezza in generale.

Il risultato? Cantine che possono essere definite tranquillamente “Opere d’arte”. Provare per credere.

Creato il 30/08/2022, aggiornato il 11/09/2022. © Riproduzione riservata.