Home / Magazine / Stile e cultura del vino / Vino per pranzo di Natale: quale scegliere
Vino per pranzo di Natale: quale scegliere
Stile e cultura del vino

Vino per pranzo di Natale: quale scegliere

ROSADIVINI
ROSADIVINI
Redazione

Scopriamo insieme quale vino per pranzo di Natale scegliere durante le feste e accompagnare al meglio i piatti tipici della tradizione.

Indice

Hai già in mente cosa portare in tavola per il 25 di dicembre? I piatti tradizionali sono tanti e ovviamente, in base a ciò che sceglierai, anche la scelta dei vini potrà variare.

Generalmente a Natale si mangiano pietanze a base di carne, mentre si lasciano quelle di pesce alla sera della Vigilia. Ipotizziamo allora un menù con alcuni piatti tipici e proviamo a giocare elencando le migliori scelte di vino per pranzo di Natale da scegliere in abbinamento.

Vino per pranzo di Natale: quale scegliere?

Un tipico antipasto natalizio di terra è il tagliere a base di formaggi, affettati e crostini di vario tipo. Quale vino scegliere allora in questa occasione?

La scelta cadrà sicuramente su un rosso che meglio si sposa con questo genere di alimenti. Il re indiscusso dell’abbinamento tra vino rosso e salumi e formaggi è il Lambrusco che, con la sua effervescenza, è ideale per sgrassare la bocca e prepararla all’arrivo del primo.

In alternativa andranno bene anche Bonarda dell’Oltrepò Pavese, Barbera del Monferrato oppure Bardolino: il consiglio è quello di puntare su prodotti non troppo corposi e poveri di tannini perché il rischio è quello di creare un fastidioso contrasto tra quello che bevi e ciò che mangi che tende inevitabilmente verso il salato (soprattutto per quanto riguarda gli affettati).

Per quanto riguarda la scelta dei crostini o delle tartine, il vino da portare in tavola può essere in alcuni casi il medesimo di quello utilizzato per il tagliere di formaggi e salumi. In alternativa, potrai effettuare un’ulteriore scelta abbinando un vino diverso a seconda del tipo di tartine.

Se in tavola ci sono i crostini coi fegatini, Bardolino, Bonarda o Barbera potrebbero lo stesso rivelarsi la giusta scelta per un perfetto abbinamento. Se i crostini sono impreziositi da funghi o carciofi, però, potresti cambiare completamente direzione e puntare su un vino bianco.

I vini bianchi, per caratteristiche, meglio si sposano con il sapore particolare dei carciofi e vanno bene anche con i funghi. Scegli allora un Vermentino sardo, molto fresco in bocca con i suoi sentori floreali oppure un Lugana, anch’esso fresco e avvolgente, caratterizzato da una marcata sapidità. O ancora, specialmente con i carciofi va benissimo un Friulano, fresco al palato e gradevolmente sapido sul finale.

Vino per pranzo di Natale: abbinamento con lasagna al ragù o tortellini in brodo

Passando al primo, ipotizziamo che il menù di Natale comprenda o la lasagna al ragù oppure i tortellini in brodo. Due grandi classici, insomma, che troviamo praticamente sulle tavole di tutta Italia. In questo caso quale sarà il miglior vino da poter scegliere per un abbinamento che esalti il sapore del cibo?

La lasagna al ragù è un piatto ricco che vede tra i suoi ingredienti il ragù di carne e la besciamella, oltre che l’uovo contenuto nelle sfoglie che vengono usate come strato “divisorio”. Anche qui la scelta va per forza di cose nella direzione di un rosso.

Quale il migliore? Barbera d’Alba, Valpolicella Ripasso, Nero d’Avola sono tutti vini che si sposano benissimo con questo primo. Altre alternative sono rappresentate dal Negroamaro e da tutti i vini della Valpolicella che spiccano per eleganza, bouquet fruttato ed equilibrio.

E cosa bere invece se il primo natalizio sono i tortellini in brodo? Anche questo è un piatto tipico delle feste. In questo caso la scelta può ricadere su un bianco caratterizzato da una buona freschezza e da una altrettanto marcata leggerezza.

Lugana, Grechetto, Pigato o un Cannellino di Frascati sono tutti esempi di abbinamento azzeccato. Ma se invece sei un patito del rosso, sappi che coi tortellini in brodo anche vini a base di Sangiovese, che siano giovani e non troppo strutturati, possono rappresentare valide opzioni da tenere a mente.

Il ripieno dei tortellini in brodo è infatti generalmente di carne (in alcuni casi i tortellini possono essere farciti con del crudo), ecco perché anche l’abbinamento col vino rosso va più che bene.

Secondo tradizionale: il tacchino ripieno

C’è qualcosa di più tipicamente natalizio del tacchino ripieno? Pensiamo proprio di no. Questo piatto viene generalmente preparato per Natale e poi finisce nel dimenticatoio per tutto il resto dell’anno.

Quale vino abbinarvi? Intanto cerchiamo di capire se è meglio un rosso o un bianco. Trattandosi di carne bianca, si potrebbe pensare che anche un bianco sia perfetto in abbinamento.

In realtà noi ci sentiamo di consigliarti un rosso perché è vero che trattasi di pollame ma è altrettanto vero che il ripieno fatto di carne, verdure, frutta secca e guarnito con tante erbe aromatiche, indirizza la scelta verso un rosso.

Un Nobile di Montepulciano ad esempio, oppure un Barbaresco. O ancora, un Barolo o un Taurasi. Tutti vini di grande personalità, capaci di esaltare al meglio il gusto di questo secondo che tutto è fuorché leggero e ha bisogno quindi di essere supportato da un vino di ottima struttura.

Dessert: panettone o pandoro

Panettone e pandoro restano nel nostro paese i dolci più tipici delle feste anche se poi ogni regione vanta la sua tradizione dolciaria natalizia. Cosa abbinare allora a questi due dolci amati da grandi e piccini?

L’abitudine di scegliere di bere lo spumante, arrivati al momento del dessert, si è protratta fino ai giorni nostri. In realtà, però, con pandoro e panettone potresti scegliere un altro tipo di vino e non necessariamente una bollicina che, specie se Brut, rischia di creare un forte contrasto, in bocca, tra il secco del vino e il dolce di panettone e pandoro.

Consigliamo in entrambi i casi di scegliere allora un passito, possibilmente dal gusto fresco e delicato, con profumi fruttati. L’elenco di prodotti ai quali attingere può essere davvero lunghissimo. Zibibbo, Passito di Pantelleria, Picolit dei Colli Orientali del Friuli, Erbaluce di Caluso Passito.

In generale i vini passiti sono bianchi ma ce ne sono anche alcuni prodotti da uve a bacca nera. Sagrantino Montefalco e il Moscato di Scanzo per esempio sono tra questi.

Altrimenti, una scelta universale che mette d’accordo tutti al momento in cui panettone o pandoro vengono portati in tavola è il Moscato d’Asti: eccellenza del Piemonte, delizia per il palato, perfetto in abbinamento coi due dolci tipici natalizi.

Creato il 18/12/2022. © Riproduzione riservata.