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Pranzo di Pasqua: quali sono le migliori scelte di vino?
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Pranzo di Pasqua: quali sono le migliori scelte di vino?

ROSADIVINI
ROSADIVINI
Redazione

Scopriamo quali sono le migliori bottiglie da scegliere in occasione del pranzo di Pasqua che si sta avvicinando!

Pasqua è dietro l’angolo ed è tempo allora di pensare al menù da portare in tavola e ai migliori abbinamenti con il vino. Molto dipenderà ovviamente da quello che deciderai di gustare in questa giornata di festa. In questo articolo proveremo a ipotizzare qualche abbinamento tra cibo e vino, per far sì che il tuo pranzo di Pasqua si riveli un’esperienza davvero felice!

Vini per l’aperitivo

Se il pranzo viene preceduto da un aperitivo fatto di tanti stuzzichini diversi tra di loro, il consiglio è quello di puntare sul re dell’aperitivo: il prosecco. Negli ultimi anni va davvero di gran moda e, soprattutto, è un vino che mette d’accordo un po’ tutti. Fresco e sapido al palato, caratterizzato da profumi fruttati e leggermente aromatici, il prosecco è davvero la scelta vincente per accompagnare il momento dell’aperitivo.

Vini per accompagnare i primi piatti del pranzo di Pasqua

I primi ideali per il pranzo di Pasqua sono quelli che ripercorrono la tradizione. Le lasagne ad esempio, oppure tagliatelle al sugo di agnello: si tratta di due opzioni valide che richiedono un abbinamento con un vino rosso anche abbastanza corposo, che sia cioè in grado di supportare in modo eccellente la succulenta dei due primi menzionati.

La lasagna al ragù va d’accordissimo con un buon Lambrusco che, con la sua effervescenza, sgrassa il palato e accompagna al meglio il piatto. In alternativa, per chi non ama i vini mossi, anche una Barbera può rivelarsi davvero ottima con le lasagne.

E quale vino scegliere invece se deciderai di optare per una tagliatella al ragù di agnello? In questo caso ti consigliamo due vini di grande personalità: un Brunello di Montalcino e un Montepulciano d’Abruzzo. Il Brunello, uno dei vini più prestigiosi della Toscana, presenta profumi intensi e persistenti e si distingue per le sue note di amarene e frutti di bosco alle quali si aggiungono sentori di vaniglia e spezie, dovuti all’affinamento in botti di legno. Il Montepulciano d’Abruzzo è invece un vino che al palato è pieno, armonico e tannico al punto giusto. Presenta sentori fruttati e di spezie, ed è un rosso che benissimo si abbina a un sugo così particolare come quello a base di agnello. 

Vini per accompagnare i secondi piatti del pranzo di Pasqua

Il pranzo tipicamente pasquale comprende alcuni secondi tipici di questa occasione: l’agnello, ad esempio, oppure piatti a base di abbacchio e porchetta. In questi casi quali sono i migliori vini da poter portare in tavola, per un abbinamento indovinato? Il consiglio è quello di puntare ancora una volta su vini rossi, così da poter gustarsi al meglio l’accoppiata cibo-vino.

Con le pietanza elencate, che sono tra le più gettonate per i pranzi pasquali, si sposano benissimo i vini rossi amari, ad esempio il Nero d’Avola. Questo è un rosso dal gusto fortemente fruttato, con marcati sentori di spezie. Un vino che al palato regale sorprese: facile infatti “scorgere” note di ciliegia, lampone e ribes nero. Assolutamente da provare con piatti a base di porchetta, agnello o abbacchio.

In alternativa, un altro dei vini che potresti considerare per secondi di questo genere è un Bolgheri, vino rosso toscano tra i più graditi. Di un bellissimo colore rosso rubino, il Bolgheri al palato è armonico e asciutto e in grado di sprigionare meravigliose note di frutti rossi che lo rendono davvero molto gradevole. Si sposa benissimo, in generale, con molti piatti a base di carne anche tipici della cucina toscana. E si presenta come una buona soluzione anche nel caso in cui si desideri mangiare l’agnello o l’abbacchio.

Il terzo vino che ti consigliamo in questa occasione è il Sangiovese. Tutti i vini a base di uve Sangiovese sono accomunati da precise caratteristiche: sprigionano cioè al palato profumi di frutta rossa, sono acidi e tannici e hanno un buon tenore alcolico. Ideali con piatti a base di carne.

Se invece il tuo pranzo pasquale non prevede le pietanze tipiche di questa festa ma si allontana un po’ dalla tradizione, contemplando magari la presenza di zuppe di legumi oppure torte salate, il consiglio è quello di scegliere comunque un rosso, magari un Chianti Classico che con questo genere di pietanze è sempre una sicurezza.

Verdure e formaggi si prestano bene a essere accompagnati anche da un vino bianco, ad esempio uno Chardonnay. Con le sue spiccate note di frutta matura, con quella marcata mineralità che è impossibile non sentire durante la degustazione, questo bianco si rivela davvero un’ottima soluzione per un pranzo a tutto gusto. In alternativa anche l’idea di puntare su un Pinot Bianco si rivela davvero azzeccata. Di color giallo paglierino che virano sul verdognolo e dal profumo intenso, il Pinot Bianco in bocca è asciutto e vellutato ed in grado di accompagnare discretamente piatti a base di verdure oppure formaggi senza sovrastarne il gusto.

Vini da abbinare ai dolci

Colomba, pastiera, cassata, golose uova di cioccolato: sono essenzialmente questi i dolci che vengono portati in tavola per il pranzo pasquale. Ma quali vini abbinarvi? Sicuramente quelli denominati da dessert si rivelano i migliori da scegliere.

I passiti si prestano bene ad accompagnare ognuno dei dolci appena elencati. Ma danno il meglio se abbinati con la colomba, anche nella sua versione farcita. Un altro vino dolce da poter tenere in considerazione per un giusto abbinamento a fine pasto è il Vin Santo. Si tratta di un vino tipicamente toscano che viene però prodotto anche in altre regioni d’Italia, soprattutto in quelle centrali. Un vino dal profumo intenso e caratteristico, con marcati sentori di miele, noci e uva passa che lo rendono davvero adatto ad accompagnare qualsiasi tipo di dolce.

Con la cassata potrai invece optare per un Marsala dolce oppure un vino a base di uve Moscato.

Con le uova di cioccolato il miglior consiglio da poterti dare è quello di valutare l’idea di un Passito di Pantelleria o delle Lipari. Questo è in grado di smussare gli zuccheri presenti nel cioccolato grazie alla sua tendenza spiccatamente dolce. 

Creato il 19/03/2023, aggiornato il 23/03/2024. © Riproduzione riservata.