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Uvaggio nell’enologia di ieri e di oggi
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Uvaggio nell’enologia di ieri e di oggi

ROSADIVINI
ROSADIVINI
Redazione

In questo articolo approfondiremo il significato del termine uvaggio e sul uso nel settore enologico odierno.

In ambito enologico il termine uvaggio indica la selezione e mescolanza di uve utilizzate nella composizione di un vino, come anche il vino stesso così ottenuto. 

Significato di uvaggio

Per uvaggio s’intende l’insieme delle uve, diverse tra loro, utilizzate per la produzione di un vino; vendemmiate nello stesso tempo e nello stesso vigneto, vinificate insieme e utilizzate per produrre un determinato vino.

È una tecnica che conosce una tradizione secolare: dopo la raccolta le uve venivano vendemmiate insieme, mescolando anche fino a 10 differenti tipi di uva e producendo così vini misti. 

In passato all’interno di uno stesso vigneto potevano esserci filari di viti diverse, oppure, all’interno di uno stesso filare si coltivavano varietà diverse di viti.

Questo tipo di organizzazione del vigneto rendeva difficile la differenziazione della raccolta delle uve. Le varie tipologie venivano vendemmiate nello stesso periodo e poi pigiate insieme, senza alcuna distinzione.

Questa tecnica conferisce particolari caratteristiche organolettiche al vino, che risulta così dotato di particolare misto di sensazioni olfattive e gustative.

Quindi un vino prodotto impiegando più tipologie di uve mescolate fra loro è stato oggetto del processo di uvaggio durante la preparazione.

Il prosecco di Conegliano Valdobbiadene è prodotto con questa tecnica.

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Uvaggio monovarietale

Un vino composto al 100% dalla stessa uva, proveniente dallo stesso vitigno, si dice uvaggio monovarietale. 

Vini monovarietale: Nebbiolo, Pecorino, Rossese, Ormeasco, Merlot DOC, Vermentino DOC, Taurasi, Pigato.

Uvaggio multivarietale

Si parla di uvaggio multivarietale quando diverse uve sono vinificate insieme. Il risultato è un vino più unificato prodotto da una mescolanza di uve originarie di vitigni differenti, pigiate insieme.

Grazie al procedimento dell’uvaggio multivarietale è possibile arricchire il vino di più sapori e aromi, consentendo di miscelare in nuove composizioni vinicole i singoli mosti.

Per essere corretti, quando un vino è prodotto in purezza, da un’unica tipologia di uve, non si dovrebbe parlare di uvaggio perché non c’è mescolanza di uve diverse.

Vini multivarietali: Prosecco, Champagne, Amarone della Valpolicella, Pelago, Lacryma Christi.

L’uvaggio champagne

Lo Champagne ha un uvaggio formato da tre tipi di uve, di cui un tipo da vigneto a bacca bianca e due da vigneti a bacca nera: Chardonnay a bacca bianca, Pinot Nero e Pinot Meunier a bacca nera.

L’uvaggio prosecco

L’uvaggio del prosecco è costituito per l’85% dalle uve Glera, e per il resto uve da altri vitigni: Glera Lunga, Chardonnay, Verdiso, Bianchetta Trevigiana, Pinot Nero, Pinot Bianco, Pinot Grigio, Perera.

Significato del termine uvaggio oggi

Il termine oggi ha assunto un significato leggermente più ampio in quanto lo sviluppo degli studi e delle tecnologie della vigna ha generato un’organizzazione diversa dei vigneti, più comoda e funzionale. 

Uvaggio, nelle moderne aziende vinicole, è utilizzato per indicare le uve di vitigni diversi con stessa epoca di maturazione; vendemmiate, pigiate, fermentate e vinificate insieme nello stesso arco temporale ma non necessariamente appartenenti allo stesso vigneto.

Il tutto per ottenere un vino dalle particolari note e sfumature, che può esaltare aspetti non presenti in un vino monovarietale.

Le varie tipologie di uve difficilmente sono sparse casualmente tra i filari e sono spesso coltivate in appezzamenti diversi e separati a seconda delle loro caratteristiche e dell’epoca di maturazione.

Ciò garantisce una personalizzazione nella gestione delle varie tipologie di uve, che così possono esprimere al meglio tutto il loro potenziale.

Oggi l’uvaggio multivarietale è stato in parte abbandonato in favore del monovitigno. Ma esistono ancora vini pregiati, che nascono dall’incrocio di due, tre o addirittura quattro uve come ad esempio, per citarne alcuni, il Chianti, il Valpolicella e il Bordeaux.

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Creato il 03/04/2022, aggiornato il 11/09/2022. © Riproduzione riservata.
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