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Sangiovese: il vitigno più coltivato d’Italia
Percorsi e itinerari del vino

Sangiovese: il vitigno più coltivato d’Italia

Veronica Nava
Veronica Nava
Wine Specialist

Tra mito e mitologia il nome Sangiovese viene più volte collegato “con il sangue”, uno dei simboli più strettamente collegati al vino. Un’ipotesi è il collegamento con Giove, grande Dio “Sanguis Jovis” (sangue di Giove) o di un vino “giovevole al sangue”.

Indice.

Di sicuro il Sangiovese ha un legame forte con la cultura Etrusca. Seguendo le rotte commerciali sembra si sia diffuso nell’Italia centrale: Toscana, Umbria, Romagna.

La prima fonte certa che parla di “Sangiogheto e Sangioveto” è di un gentiluomo del ‘500, Gianvettorio Soderini. Così diceva: “Vitigno sugoso e pienissimo di vino, ci dice che non fallisce mai, ma anche pericoloso, perché è facile farne aceto”.

Certi della discendenza del Sangiovese da uve Ciliegiolo e Calabrese Montenuovo, riconoscerlo non è così difficile. Il Sangiovese ricopre circa l’11% della superficie vitata dell’intero stivale.

È il vitigno a bacca nera maggiormente coltivato in Italia. Diffuso principalmente nella parte centrale dell’Italia, diventa protagonista in una delle regioni vitivinicole più importanti, la Toscana.

Vitigno di numerose denominazioni tra cui il Chianti Classico e il Brunello di Montalcino, il Sangiovese ha la capacità di raccontare il territorio.

Portavoce indiscusso nel saper esprimere e raccontare nel tempo l’habitat di dove viene coltivato e soprattutto di colui che lo coltiva.

Caratteristiche del Sangiovese

Vitigno a bacca nera, ama i terreni aridi-argillosi-calcarei. Ha un’ottima resa ma non facile da lavorare. Si lascia desiderare, matura lentamente ma sa difendersi bene dalle malattie.

Si presenta con grappoli ben compatti, di media grandezza e dalla forma conica. Gli acini sono gonfi e allungati, di un nero violaceo con una buccia consistente, la polpa acidula e poco carnosa. 

Colore, profumo e sapore

Il Sangiovese vinificato in purezza si presenta di un colore rosso rubino intenso, con riflessi violacei fino al granato (a seconda dell’affinamento a cui è stato sottoposto). Vino di buona struttura, può arrivare ad avere anche un grande corpo.

In primis ha sentori di note fruttate, a bacca rossa e nera. Amarena, lampone, prugna, mora, mirtillo. Note floreali di violetta. L’affinamento in legno dona aromi speziati di vaniglia, cannella, liquirizia, pepe nero e noce moscata. Note balsamiche di mentolo ed eucalipto. Lunghi invecchiamenti apportano sentori di tabacco, cuoio e cioccolato.

Il vino Sangiovese si presenta al palato con una notevole acidità e un evidente tannino. Per questo si presta bene e volentieri all’affinamento in legno, si ammorbidisce e migliora in struttura. La moderata gradazione alcolica lo rende un vino morbido e caldo, con una buona persistenza.

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Con cosa si abbina il Sangiovese e come si beve

Ideale è l’abbinamento con piatti a base di pomodoro. Perfetto con zuppe di verdure o di fagioli e con verdure grigliate. Non possono mancare le carni arrostite ma non disdegna pecorino e pizza. Abbinamento insolito ma sorprendente è quello con piatti di pesce come il cacciucco alla livornese.

La temperatura di servizio varia in base alle infinite tipologie del vino. Ad una temperatura di 18°C per esaltare al meglio il bouquet di un Brunello di Montalcino, un vino Nobile di Montepulciano e le riserve di un Sangiovese di Romagna.

Meglio se si lasciano respirare almeno 2 ore prima di servirli. Per i vini giovani è consigliato decantare prima di servirli a 16°C. Ossigenarli darà maggior equilibrio.

Curiosità: Ecco alcune varietà di Sangiovese recenti e antiche: Brunello, Montepulciano, Calabrese, Lambrusco Mendoza, Negretta, Nerino, Pignolo, Riminese, Primaticcio, Prugnolo, Sangiovese Gentile, Sangiovese Grosso, Sangiovese Polveroso, Sangioveto Montanino, Tignolo, Uva Abruzzi, Uva Tosca, Uvetta.

Questa è un’uva che rientra nella composizione di moltissimi vini, i più conosciuti:

Il Carmignano, Il Rosso Piceno, Rosso Conero, Il Chianti, Il Brunello di Montalcino, Il Vino Nobile di Montepulciano, Il Morellino di Scansano, Il Sangiovese di Romagna. 

Denominazioni diverse ma che si riferiscono alla stessa uva “Sangiovese”.

Creato il 23/01/2022, aggiornato il 13/03/2022. © Riproduzione riservata.
Veronica Nava
Sull'autore:
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La mia vita... "cogliere l' essenza di ogni viaggio", quello di tutti i giorni! Dal liceo artistico l'amore per le forme, le linee, i tratti. Cogliere gli stimoli esterni per renderli esperienze... di crescita, di scelte, passate e presenti. E […]